Podere Raparello — Bed & Breakfast tra i campi di Montopoli in Val d'Arno, Toscana
Scegliere di fermarsi è diventato un lusso. Qui il tempo, finalmente, è tuo.

Podere Raparello sta tra i campi di Montopoli in Val d’Arno, in Toscana.
Una casa colonica riportata a vita: travi a vista, intonaci chiari, pavimenti in legno e due sole suite. Fuori, un prato grande, i pioppi, una vecchia colombaia in mattoni e una piscina che al tramonto prende il colore del cielo.
L’indirizzo è Via dei Girasoli. In estate il nome smette di essere un nome e diventa il paesaggio.
Intorno ci sono campi, vigne, filari di cipressi e le colline sul fondo. La sera si sente il vento e poco altro. È campagna vera, vicino alle città che tutti vengono a vedere — ma qui il loro rumore non arriva.



Due suite, due cantiche: Inferno e Purgatorio. Il viaggio di Dante passa da questa campagna.
Una è velluto e ottone, l’altra lino e calce. Stesse travi, stessi campi fuori dalla finestra, due temperature opposte. Si sceglie in base a come si vuole stare, non a quanto si vuole spendere.

Due stanze soltanto. Per questo il silenzio resta silenzio.

Sapori di questa terra
Quello che si mangia qui viene da qui: la campagna intorno fa olio, vino, grano. Non c’è un ristorante, e non serve — c’è una casa, una tavola, e la giornata che comincia con calma.

La colazione
La colazione è compresa e non ha orario da rispettare.
Si prende dentro quando l’aria è ancora fresca, o fuori quando il sole ha già asciugato il prato.
Nessuno vi aspetta al banco: si scende quando si è svegli davvero.


La tavola all’aperto
Sul terrazzino in pietra c’è un tavolino di legno e qualche sedia pieghevole, all’ombra degli alberi grandi. È il posto dove finiscono i pomeriggi: un libro, qualcosa di fresco, il rumore dei pioppi. Il prato scende verso i campi e non c’è nient’altro da fare.


Quando cala la sera si può apparecchiare in mezzo al prato, sotto un telo bianco teso fra gli alberi, con le candele accese e le colline che diventano scure. Non c’è musica, non ci sono altri tavoli. Solo il campo, il cielo che si apre e la sensazione, rara, di avere tempo in abbondanza.


Acqua e silenzio
La piscina guarda i campi: dall’acqua l’orizzonte è basso, le colline restano lì sul fondo e al tramonto tutto diventa arancio. Intorno c’è il prato, qualche lettino all’ombra e i pioppi che si muovono. Non c’è una spa, non c’è musica. C’è l’acqua, e basta.







